Gli artisti gestiscono la relazione on line
agosto 2004, Davide Casaleggio
Gli
artisti italiani hanno visto nella Rete la possibilità di interagire
direttamente con il proprio pubblico senza intermediari: questo è il principale
utilizzo oggi di Internet. La vendita on line del merchandising è partita
realmente solo nel 2004 ed è quantificabile in pochi milioni di euro l’anno con
uno scontrino medio di 45 euro. Il
pubblico estero è uno dei mercati più interessanti generando
fino al 30% del fatturato del merchandising e dischi
venduti on line dagli artisti.
Per
esplorare questo mondo, Radio 105 (www.105.net ) a
marzo di quest’anno ha creato il primo concorso per il miglior sito di un
artista. “Il vincitore secondo il pubblico, che ha inviato in totale circa 110
mila preferenze, è stato il sito di Luciano Ligabue, mentre la giuria tecnica ha
identificato il sito di Samuele Bersani come
l’espressione di migliore qualità” afferma Edoardo Hazan, responsabile del
concorso in Radio 105. “L’elemento che ha fatto vincere il sito di Bersani sui
780 in concorso sono stati, in particolare, la sintesi di creatività indirizzata
all’elemento web”, spiega Hazan.
Il rapporto con il
pubblico
La
relazione con il proprio pubblico è uno degli elementi centrali per gli artisti
come dimostra l’impostazione di Mai Dire Web (www.maidireweb.it
). Il sito è nato dagli studi di Mai Dire Domenica nel 2000
con i diritti delle trasmissioni ed dei contenuti della Gialappas on
line. “Da allora molti artisti hanno la presenza sul web tramite
il nostro sito”, spiega Alberto Pirotta, amministratore delegato di DPM
Production, azienda proprietaria del sito. “L’obiettivo principale che può
essere raggiunto da parte degli artisti è l’interazione diretta con il pubblico
ed i propri fan. Nonostante i messaggi agli artisti possono raggiungere i 300 al
giorno sono pochi coloro che delegano la risposta, Paola
Cortellesi, ad esempio, spesso risponde alle email di notte”,
afferma Pirotta. “Il numero di messaggi ricevuti da parte degli artisti è
proporzionale alla loro presenza in televisione, a riceverne di più sono quindi
comici come Ale e Franz e Sergio
Sgrilli”. A volte questa relazione diretta con il pubblico può
servire a creare lo spettacolo stesso, come il caso di Flavio Orelio che,
nell’aprile del 2002, attivò il servizio ‘Invia la tua poesia catartica’ su
Maidireweb. “La concentrazione di tanti comici in un solo sito ed il legame con
la televisione genera fino a 35 mila visite al giorno, tuttavia i
ritorni pubblicitari veicolati tramite Pubblitalia sono ancora
limitati”, spiega Pirotta.
Promuovere le vendite
dei negozi fisici
Internet può essere anche utilizzato in modo efficace per
promuovere le vendite off line. Questo è l’obiettivo di Sugarnet (www.sugarnet.it
) che dal 2001 crea dei
programmi promozionali per i cantanti italiani utilizzando i new media e
coinvolgendo in primo luogo i fan dando loro gli strumenti per partecipare
attivamente alla promozione dell’artista. “La Rete viene utilizzata dalle case
discografiche anche per ricevere informazioni dal mercato attraverso la
creazione di forum e chat dedicate” spiega Mauro Orlandelli, direttore
dell’interactive marketing di Sugarnet, “il fan è
spesso colui che sa di più dell’artista”. L’utilizzo della Rete non ha la stessa
efficacia per tutti gli artisti, “solo coloro che basano la loro relazione con
il pubblico sullo spirito di emulazione possono ottenere dei risultati
importanti con l’utilizzo della Rete”, spiega Orlandelli.
L’acquisto di musica
digitale
Anche le case di produzione, soprattutto dei cantanti, hanno
sperimentato l’utilizzo del web negli ultimi quattro anni in diversi modi. Se
negli scorsi anni “il focus era soprattutto quello di creare una comunità di
clienti della casa produttrice tramite iniziative sui singoli artisti, oggi si è
capito che questa strada è controproducente per via della percezione negativa
del pubblico delle case discografiche”, spiega Cristina Sarchi, web e special
market product manager di EMI Music. “La nuova
strategia consiste nel lasciare che l’artista si relazioni direttamente con il
pubblico con siti gestiti direttamente, come il sito di Vasco
Rossi
(www.vascorossi.it ), o in compartecipazione con la casa
discografica, come per Tiziano
Ferro(www.tizianoferro.com), ed utilizzare il
sito di EMI Music (www.emimusic.it
) per vendere la musica” dice Gian Paolo Daldello, new media
& content protection manager di EMI Music. “Il sito di EMI Music si
focalizzerà sul repertorio locale degli artisti e permetterà di ascoltare la
musica e di acquistarla dai partner per il digital downloading come Messaggerie
Musicali, Vitaminic-Buongiorno e Od2”, anticipa Daldello.
Il download digitale della musica a pagamento sarà offerto
a settembre anche da Doityourself (www.doityourself.it
), casa discografica di artisti come
DJ Molella, Gatto Panceri e Maria Pia and Super Zoo.
La vendita dei prodotti di merchandising degli artisti di
Doityourself è iniziata già lo scorso anno,
quando a luglio sono stati messi in vendita sul sito di DJ Molella (www.molella.it
) una
maglietta ed un CD bag. I buoni risultati ottenuti hanno fatto decidere di
potenziare il servizio offrendo, a partire da settembre, la possibilità di
acquistare anche dall’estero e di pagare anche con carta di credito oltre al
vaglia.
Per
riuscire ad offrire un servizio di vendita completo da subito alcune radio e
singoli artisti hanno deciso di appoggiarsi a provider esterni come
Cdflash (www.cdflash.it ), che l’anno scorso ha
fatturato 1,3 milioni di euro nella vendita on line di CD e merchandising degli
artisti. Molte delle vendite sono verso l’estero, come conferma Francesco del
Maro, amministratore di Cdflash, che “oggi rappresenta il 30% del fatturato”.
Gli artisti ed i fan
club
Gli
artisti di maggiore fama hanno creato le proprie iniziative in modo autonomo
dalle case discografiche. Zucchero, ad
esempio, ha creato il proprio sito (www.zucchero.it
) nel 2000 alla vigilia del disco
Shake con lo scopo di offrire informazioni sul suo mondo e sulla propria
attività musicale. “Il sito offre continui aggiornamenti per le 25 mila persone
che ogni giorno lo visitano” spiega Stefano Marcante, curatore del sito di
Zucchero, “per i 6 mila iscritti al fan club sono riservati i filmati inediti,
le scalette dei concerti in anteprima o altre informazioni inedite.”
Per
mantenere il contatto con il pubblico c’è una newsletter settimanale per
riassumere tutte le notizie della settimana ed un forum dove i fan possono
parlare tra loro. Oltre ad informare e creare un rapporto diretto con Zucchero,
lo scopo del sito è anche quello di vendere servizi e prodotti di merchandising.
Nonostante il pubblico sia più maturo di altri cantanti “la carta di credito è
usata solo dal 40% degli acquirenti, mentre la maggior parte utilizza il
bollettino postale o il vaglia” dice Marcante. In linea con la caratteristica
del suo pubblico è il merchandising venduto: “i prodotti più richiesti sono
quelli più costosi, come gli occhiali che indossava ad un concerto o il vino del
podere di Zucchero che, tra tutti, è il prodotto più venduto”, conferma
Marcante. “Tra le altre iniziative più interessanti per stimolare la
partecipazione del pubblico c’è il la sezione jukebox, che ospita le
esecuzioni di canzoni di Zucchero cantate da persone del pubblico” svela
Marcante.
L’avere
un rapporto più diretto con il proprio pubblico è l’obiettivo anche del sito di
Vasco Rossi che “in Internet ha visto ‘una finestra sul mondo’ “ dice Cristina
Venturi, project manager del sito di Vasco. “Vasco ha cercato di primeggiare
nell’uso di Internet: dalla creazione del sito ufficiale già nel ’95, alla prima
trasmissione di un concerto in diretta on line nel ’96 utilizzando una semplice
linea ISDN e nel ’97 con la pubblicazione autorizzata dalla EMI dell’anteprima
del disco raccolta 1997…ROCK” spiega Venturi. “Nonostante la spinta
continua ad innovare, sono i fan i veri proprietari del sito: il sito in flash è
stato bocciato perché troppo impersonale e difficile da navigare, per questo nel
2002 si è tornati al vecchio html; la stessa cosa è successa quando abbiamo
provato ad utilizzare un linguaggio giornalistico” svela Venturi. Il sito di
Vasco Rossi è stato utilizzato anche per la vendita on line in sperimentazione
già dal ’98. “Da quest’anno c’è stato un cambio di mentalità verso la carta di
credito, forse anche per un cambiamento generazionale ed ha fatto sì che il
fatturato sia oggi paragonabile ad un negozio del centro” spiega Venturi. “La
realizzazione del sito ha comportato investimenti di 100 mila euro spesi nei
primi 5 anni del sito ed oggi è un team di sei persone a seguire direttamente il
website.”
Per limitare gli investimenti alcuni artisti hanno preferito
condividere il progetto web con la casa discografica. Tiziano
Ferro, ad esempio, ha ideato la propria presenza on line in
collaborazione con EMI Music la quale ha partecipato alle spese di
realizzazione. L’obiettivo primario rimane il rapporto con i fan che “è un
elemento centrale del successo di un artista”, secondo Sergio Ferro, padre e
responsabile del fan club di Tiziano Ferro. “Al sito del cantante sono iscritte
67 mila persone che inviano fino a tre mila email ogni giorno, ma la vendita del
merchandising è ancora agli inizi soprattutto per quanto riguarda l’America
Latina”, dove Tiziano Ferro ha molto seguito, “dove l’euro forte crea una barriera
all’acquisto” spiega Ferro.
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