La Rete fa eleggere il politico
agosto 2004, Davide Casaleggio
La
vita dei siti dei partiti politici è scandita dalle scadenze elettorali.
Gli indecisi prendono le proprie scelte nei 30 giorni precedenti le
elezioni e tendono ad utilizzare tutti i media a loro disposizione
per informarsi. Per far scegliere i candidati delle proprie liste dagli
elettori, i partiti stanno quindi predisponendo i nuovi siti che saranno
pubblicati tutti nel corso di maggio. Riuscire ad influenzare il voto degli
elettori è l’obiettivo primario in periodo di elezioni.
Le
elezioni europee del 12-13 giugno 2004.
Le
iniziative per le elezioni europee sono molteplici: ci sono siti che
insisteranno “sull’aspetto di mobilitazione locale, fornendo gli strumenti ai
simpatizzanti che vogliano promuovere la lista a livello locale” come dichiara
Antonio Palmieri, responsabile della comunicazione on line di Forza
Italia, altri punteranno “sull’aspetto di community, con chat e
newsgroup, per far aprire la discussione politica sul sito ed invitare i
cittadini ad essere attivi” come conferma Marco Gisotti, direttore del sito dei
Verdi.
Un’iniziativa che si distingue nel panorama del web, è quella della lista
unitaria di Uniti nell’Ulivo, che ha creato un sito
elettorale ad hoc per giugno con l’intento di rappresentare il programma e tutti
i partiti che la sostengono. “Presto la home page verrà ridisegnata per l’ultima
parte della campagna elettorale promuovendo i singoli candidati”, dichiara
Marcella Marcelli responsabile del sito di Uniti nell’Ulivo.
Internet non è solo siti web, ed i partiti stanno lavorando per creare
consenso per i propri candidati anche below the web. Interessante
l’iniziativa di Forza Italia che per “porre freno alla faccia invisibile della
comunicazione [delle catene di email di Sant’Antonio a sfondo politico] ha
voluto mettere in rete un antidoto: La caccia alle bufale” spiega Palmieri. I
simpatizzanti del movimento segnalano al sito le bufale che circolano via email
e sul sito vengono pubblicate e diffuse le risposte. “Dal primo aprile, quando
l’iniziativa è stata lanciata, parecchie centinaia di persone hanno già
partecipato inviando le bufale intercettate” precisa Palmieri.
Prima
di promuovere il voto per la propria lista, alcune formazioni politiche si sono
servite della Rete anche per costruire il programma: questo il caso della lista
unitaria Uniti nell’Ulivo che “in seguito alla richiesta di Amato ha ricevuto
anche via web 119 contributi programmatici utilizzati per la redazione del
programma definitivo” afferma Marcella Marcelli di Uniti nell’Ulivo.
La
Rete è servita anche per scegliere le persone che dovranno realizzare i
programmi: questo il caso dei Radicali che dal 2000 eleggono i propri candidati
on line: “questo sistema ci ha permesso di avvicinarci a persone come Luca
Coscioni che è arrivato così, dalla Rete” dichiara Marco Cappato parlamentare
europeo dei Radicali.
La politica on line
I
siti dei partiti politici non vivono solo sotto
elezioni. Una necessità che sicuramente accomuna tutte le
formazioni è la “necessità di comunicare direttamente con i cittadini” come
dichiara Lorenzo Pirrotta, responsabile politico del sito del Nuovo
P.S.I., che precisa “da quando non esiste più l’Avanti, [Internet]
è rimasto l’unico strumento di comunicazione diretta non intermediata per il
nostro partito. Sul sito aggiorniamo le notizie due o tre volte al giorno con
articoli e dichiarazioni dei nostri parlamentari”. Per potenziare questa
funzione comunicativa del sito, alcune formazioni politiche hanno creato anche
una newsletter che aggiorna i simpatizzanti politici sulle notizie ed iniziative
ritenute più importanti della settimana. Gli iscritti a queste newsletter sono,
a detta dei responsabili, migliaia: dai trentadue mila iscritti a “Contatto” di
Forza Italia, ai sei mila di Uniti nell’Ulivo ed i tre mila cinquecento dei
Verdi. Pochi, se si considera che solo gli iscritti ai partiti sono spesso dalle
dieci alle cento volte tanto.
Gli
elettori non sono solo ricevitori passivi di notizie: la relazione diretta con
gli elettori fa parte di una strategia più ampia che viene portata avanti
direttamente dai parlamentari attraverso il sito di partito. I contatti
telefonici e di posta elettronica dei rappresentanti politici sono spesso
pubblicati sui siti delle formazioni politiche, ed i cittadini ne approfittano:
“Occhetto e Di Pietro ricevono dalle 150 alle 200 email ogni giorno” rivela Emma
Evangelista del Nuovo Ulivo, “è possibile inviare
email dirette a tutti i parlamentari radicali, ed al novembre scorso ne avevo
ricevute personalmente 1.418 tramite il filo diretto sul sito” dichiara Marco
Cappato dei Radicali, “l’obiettivo è di creare una comunità on line utilizzando
la Rete come strumento di dialogo” conferma Lorenzo Pirrotta del Nuovo
P.S.I.
L’aspetto
di relazione è più sfruttato nei confronti delle sezioni locali dove la Rete si
trasforma in uno strumento di lavoro. Sui siti, infatti, sono presenti “tutti i
documenti necessari alle sezioni locali con una sorta di bigino on line: un
prontuario per tutti i militanti ai quali inviamo regolarmente anche un
notiziario via email con le iniziative in corso” conferma Roberto
Calderoli, coordinatore delle segreterie della Lega
Nord. Nell’ottica di coinvolgere più possibile le singole sezioni
locali non solo nell’utilizzo passivo, ma anche nella costruzione dei contenuti,
“il sito del Nuovo P.S.I. è stato costruito in modo orizzontale: creando un sito
internet per ogni sezione regionale all’interno di quello nazionale. Ogni
sezione può così contribuire a pubblicare i propri contenuti e mettersi in
relazione con i simpatizzanti on line” spiega Pirrotta del Nuovo P.S.I.. La
condivisione dei documenti di partito è stata una dei primi utilizzi di
Internet: “ancora prima del web alla fine degli anni ’80 i Radicali mettevano on
line i documenti del partito sulle BBS, nel ’91 anche i Verdi lo hanno fatto”
ricorda Marco Gisotti, direttore del sito dei Verdi.
L’utilizzo
della Rete di oggi segue la stessa impronta di condivisione delle informazioni,
ma richiede investimenti maggiori. “Sono cinque persone a tempo pieno a gestire
la redazione del sito di Uniti nell’Ulivo” dichiara Marcelli, mentre secondo
Gisotti i Verdi cercano “di sfruttare le sinergie con gli altri media di partito
per contenere gli investimenti in alcune decine di migliaia di euro per
l’infrastruttura tecnologica: il sito viene aggiornato da una decina di persone
tra giornalisti e funzionari ad ognuno dei quali è assegnato un microcompito”.
Per il Nuovo P.S.I anche “i webmaster dei singoli siti regionali
sono tutti volontari e per la base tecnologica ci si è appoggiati
all’azienda di uno dei coordinatori che crea siti per mestiere”, conferma
Pirrotta.
La
Rete non è solo un fatto di spesa per i partiti, ma può essere anche strumento
di guadagno. Molti siti stanno attivando metodi di pagamento per il tesseramento
al partito e per la raccolta fondi come “il sito di Forza Italia che permetterà
a tutti coloro che vogliono rinnovare la propria adesione di pagare direttamente
on line” dichiara Palmieri, “il telefono rimane però il mezzo preferito per le
donazioni e sottoscrizioni” spiega Cappato dei Radicali. Nonostante ciò sul sito
di Uniti nell’Ulivo ci sarà una vera e propria “vendita on line di
merchandising come ceramiche artigianali, cappellini e
portacellulari tutti con il logo della lista” anticipa Marcelli.
La
Rete permette ai cittadini di avere accesso diretto all’informazione e
visibilità sulle azioni degli eletti anche oltre i siti dei partiti. Chi volesse
consultare i risultati di qualunque sondaggio politico elettorale italiano
diffuso sui mass media può leggerne i risultati su www.sondaggipoliticoelettorali.it
grazie alla legge 28/2000, chi d’altro canto volesse analizzare le
scelte di voto dei parlamentari europei per certe tematiche può consultare siti
come www.EU-votewatch.org dove
vengono analizzate le scelte per l’ambiente che sono state prese dai singoli
parlamentari. L’Italia si posiziona penultima prima della Gran Bretagna mentre
la Danimarca è in testa alla classifica.
Gli
obiettivi.
-
Convincere gli indecisi a votare il proprio partito.
-
Comunicare senza intermediazioni ai cittadini.
-
Ricevere finanziamenti direttamente, tramite iscrizioni al partito o acquisto di
merchandising.
-
Avvicinare le persone al partito, soprattutto i giovani ai quali piace poco
frequentare le sezioni locali del partito.
-
Mettere a disposizione tutti i materiali e le informazioni per le sedi
locali.
-
Promuovere le attività delle sezioni locali e dei loro
candidati.
- Fare
pressioni politiche con iniziative di coinvolgimento attivo del
pubblico.
-
Costruire programmi politici assieme agli elettori.
-
Tenere il contatto con i simpatizzanti con
newsletter.
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