home | feedback | read in english Il modello | Approfondimenti | I tool | Il libro |  
i modelli dell'e-business
_> Home_>Tool_>Case study


"Aim at the moon.
Should you miss it, you'll land between the stars."
Les Brown

  
Il modello
  Descrizione
  Tour for dummies
Approfondimenti
  Modelli
  Settori merceologici
  Dati di mercato
I tool
  Case study
  Glossario
  Verifica il tuo modello
Il libro
  Profilo Autore
  Descrizione del libro




 




Moon business case study: Coralis

Coralis.it è un marketplace per lo scambio di beni indiretti nato nell’aprile 2000 da un’idea di Mercato Impresa Spa (ma operativo da metà del 2001) che vanta nel proprio assetto societario il Gruppo Banca Popolare di Bergamo e il Credito Varesino (B2Biscom è uscita dalla compagine sociale nel 2002). Nel 2001, dopo solo sei mesi di attività, ha chiuso l’anno con un fatturato di 2,5 milioni di euro; per il 2002 è previsto un fatturato attorno ai 6 milioni di euro per raggiungere il punto di pareggio nel primo semestre del 2003.

Il mercato

Il mercato degli scambi aziendali online in Italia è ancora in fase di creazione ed è potenzialmente enorme. La spesa indiretta (cioè la spesa di aziende, professionisti e pubblica amministrazione, per acquistare prodotti che non rientrano nel loro ciclo produttivo) rappresenta circa il 12% del PNL.

Per dare un’idea del contesto in cui è avvenuta la scelta di business, secondo le stime di IDC, società di ricerca internazionale, in Italia la quota del transato attraverso gli e-marketplace avrbbe coperto nel 2001 l’11% del valore totale degli scambi B2B; percentuale destinata a salire fino al 60% nel 2005 (per il 2002 si prevede che il transato mondiale sui marketplace B2B online raggiunga i 202, 5 miliardi di dollari, che dovrebbero diventare 505 miliardi nel 2003).

Tra i benefici attesi per l’Italia dall’introduzione dell’e-sourcing, Accenture indica una riduzione delle spese fra il 5% ed il 25% (con punte del 35%). Inoltre, l’adozione di strumenti di contrattazione elettronica, come le aste online, favorirà un aumento dell’offerta fino al 5%. Più caute le aspettative di risparmio per quanto riguarda gli strumenti di e-requisitioning che, secondo gli intervistati, porteranno a una riduzione dei costi attorno al 6%.

Coralis.it favorisce l’intermediazione di aggregazione della domanda e dell’offerta, con l’ausilio di una piattaforma per la gestione delle transazioni e delle contrattazioni.

L’offerta

Nel marketplace sono presenti decine di migliaia di articoli nel catalogo merceologico e oltre 3.500 aziende iscritte. Coralis.it è focalizzato su prodotti e servizi indiretti che non rientrano nel ciclo produttivo.

Offre diverse modalità di compravendita: la vendita a prezzo fisso dal catalogo dell’azienda venditrice, la vendita contrattata e i gruppi d’acquisto.

La strategia di Coralis.it consiste nell’offrire alle imprese utenti una vera e propria gamma di servizi forniti dai partner commerciali (con i quali sta concludendo tuttora numerose partnership) e da Coralis stessa, quali gestione di incassi e pagamenti online, certificazione delle imprese utenti, assicurazione della transazione e  consulenze (legali, fiscali, strategiche ecc.).

Il modello di business di Coralis.it si basa sulla richiesta di una quota d’ingresso (dai 700 ai 1.500 euro a seconda dei servizi scelti) e di una percentuale sulle transazioni effettuate.

Considerazioni

La possibilità di compravendita online tra PMI assumerà un valore centrale nell’evoluzione degli scambi online ed è destinata a cambiare in un tempo relativamente breve le abitudini di acquisto delle aziende.

Non ci sarà spazio per molti marketplace generalisti per lo scambio di beni indiretti e lo scontro sarà tra i primi ad affermarsi. Questi marketplace sono infatti destinati a subire una rapida concentrazione: infatti chi per primo riuscirà a conquistare la massa critica di transato vincerà la possibilità di continuare ad operare. Al contrario, i marketplace settoriali saranno molto più diffusi in numero e utilizzo e soprattutto saranno gestiti da un gruppo di clienti o venditori a seconda dei rapporti di forza all’interno del settore. Dunque vi è ancora spazio per la nascita di marketplace verticali. Questi ultimi devono necessariamente essere gestiti in qualche modo da attori del singolo settore: molti sono stati infatti i tentativi da parte dei marketplace generalisti di riutilizzare la tecnologia per settori specifici, ma la mancanza del know how sulla particolare industria e della massa critica necessaria per avviare le iniziative hanno impedito il successo di semplici repliche tecnologiche.

Marketplace
intermediari (uno)
Modello di vendita
marketplace:Pure player
processo: Pure Player
Produzione.
in:1/4
out: 3/4 net: 2/4
Definizione del prezzo
marketplace: Tutte
processo:
Tipologia di pagamento
marketplace: Denaro
processo: Denaro
Modalità di pagamento
marketplace: Una tantum
processo: Una tantum
Promozione
arrow: 4/4
honey: /4 in the net: /4
Prodotto 9/10
Interlocutori B 2 B










 

Copyright Policy. Tutto il materiale è proprietà di Davide Casaleggio se non diversamente specificato. Tuttavia siete invitati a linkarlo o riprodurlo citando la fonte con link all'originale ed informandomi via email.