La
vendita dell’auto online è da sempre al centro dell’attenzione dei produttori.
L’impatto sugli acquisti della Rete sembra ormai essere infatti stato provato
quantomeno per il suo scopo informativo.
Sono
stati tentati diversi approcci: da quello con semplice scopo informativo, a
quello di generazione di lead e di messa in contatto tra acquirenti e
concessionari, a quello della vendita diretta.
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Informare i clienti sulle
caratteristiche delle automobili è l’obiettivo perseguito dai produttori in
risposta alle abitudini degli acquirenti che nella maggioranza dei casi visitano
il sito ufficiale dell’auto o dell’azienda produttrice prima dell’acquisto. Ciò
che il cliente cerca è l’”experience” della macchina e la possibilità di
configurarsi l’auto desiderata. Il ruolo di questi siti informativi già oggi
quindi risulta essenziale nella fase di convincimento e scelta di un marchio
rispetto ad un altro. Presto questi siti probabilmente evolveranno con
l’obiettivo di fidelizzare i clienti per indurli in acquisti
successivi.
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La
generazione di contatti commerciali tra acquirenti e venditori è spesso delegata
ad intermediari che permettono la comparazione tra diversi marchi e modelli
prima del contatto commerciale diretto (tramite ad esempio la prenotazione dei
test drive). Le iniziative in tal senso richiedono un grande sforzo di tipo
promozionale da parte degli intermediari stessi e sembrano poter generare,
attraverso i lead, circa il 2% delle vendite totali.
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La
vendita diretta online è stata tentata in diversi modi (storico è il tentativo
della Fiat con il sito Barchettaweb che vendeva direttamente ai consumatori
[2…]), ma gli ambiti che hanno riscontrato più successo sono la vendita all’asta
di macchine usate (soprattutto quelle in fine leasing o renting) ai
concessionari, e la compravendita di macchine usate tra privati (es.
ebay).
Con riguardo
all’intermediazione geografica questa permarrà per via dell’alto valore del bene
acquistato e della necessità di prova del prodotto (l’auto)
acquistato.