Internet ROI: i risultati
In Rete il mercato del turismo è uno dei settori che hanno dato
maggiori ritorni in termini economici: nel 2003 è stimato essere 9,7 miliardi di
euro in Europa (fonte: Centre for Regional & Tourism Research, marzo ‘03).
In particolare il mercato del car rental online rappresenta il 2,6%,
ovvero circa 190 milioni di euro nel 2002.
Gli investimenti
su internet sono finalizzati verso due obiettivi: la prenotazione online per il
mercato consumer e la creazione di extranet per i propri partner (in gran parte
tour operator) e per utenti business. Lo conferma Marco Brotto Rizzo, direttore
marketing del gruppo Europcar Italia, che parlando della progettazione di
europcar.it preferisce parlare di “e-business” piuttosto che di “e-commerce”.
Brotto Rizzo afferma che “le iniziative online sono soprattutto indirizzate a
migliorare il servizio verso i clienti” ed in quest’ottica dopo la messa online
del servizio prentazioni Europcar sta ora sperimentando l’integrazione del
proprio motore sulle intranet dei propri clienti corporate e
partner.
Il
servizio alle aziende clienti ed ai partner (in prevalenza tour
operator) è anche al centro della strategia di Avis che rende disponibili
diversi microsite (così Avis chiama queste piccole extranet dedicate)
dedicati ai diversi interlocutori che assieme costituiscono il 75% delle
prenotazioni online (rispetto al 25% dei privati).
Dei tre segmenti
principali: business, turismo e sostituzione temporanea dell’auto, solo i primi
due sono rappresentati dalla clientela online.
Le
prenotazioni online per Avis hanno rappresentato il 4,5% nella prima
parte dell’anno con un aumento del 70% rispetto all’anno
scorso. Per fine anno Montelatici pensa si raggiungerà il 6/7%. Lo stesso dato è
confermato anche da Brotto Rizzo di Europcar che afferma che quest’ anno le
prenotazioni online hanno rappresentato circa il 5% del
totale.
Anche Maggiore
sta raggiungendo risultati considerevoli, pur avendo avviato il servizio di
prenotazione solo dal giugno scorso. “I tassi di prenotazioni online rispetto al
totale hanno raggiunto nel primo mese di attività il 4%” afferma infatti Marco
Settimi, direttore marketing di Maggiore, “di questi ben il 70% si trasforma in
noleggi effettivi”.
Lo spazio di
crescita è comunque evidente: in Europa non solo il mercato è
molto più maturo, ma anche i tassi di penetrazione delle prenotazioni online
sono doppi rispetto a quelli italiani (per Avis 8% in Europa
mentre per Europcar il 10%).
I siti degli
operatori sono anche finalizzati all’informazione dei clienti (meno del 2% dei
visitatori infatti completa la prenotazione online). Un indicatore di quanto il
sito effettivamente informi lo ha Brotto Rizzo di Europcar: al numero verde a
scopo informativo (distinto da quello per prenotare le autovetture) sono
tracciate infatti tutte le chiamate di clienti che hanno visto il sito prima di
chiamare. In seguito al restyling del sito europcar.it a settembre 2002 la
percentuale delle chiamate di persone che avevano visto il sito si è ridotta da
oltre il 30% al 10%.
Un altro utilizzo
del canale internet è la vendita dell’usato direttamente online. La
sperimentazione è stata portata avanti da Europcar con usatosempreverde.it. “I
privati, che costituiscono circa il 2% degli acquirenti del nostro usato, hanno
ancora difficoltà ad acquistare online”, afferma Brotto Rizzo, “in particolare
per quanto riguarda l’usato per via della localizzazione delle autovetture (non
sempre vicine) e perché la macchina di seconda mano va comunque vista di
persona. Il sito usatosempreverde.it ha quindi lo scopo di informare i clienti
delle offerte presenti nei negozi fisici.”
Il risparmio di canale è sicuramente una delle maggiori fonti di
ritorno sull’investimento, come conferma Giulio Motelatici di Avis: “Le
prenotazioni via telefono ai nostri call center di Barcellona e
Manchester costano €11,68 ciascuna, a differenza dei circa €3
per quelle provenienti dai circuiti di prenotazione aeree (es.
Galileo) ed al costo tendente a zero delle prenotazioni
online”. Per Avis questo significa un risparmio di circa
193.000 euro all’anno se nei primi sette mesi le prenotazioni online
sono state 16.526.
Lo stesso argomento per provare il ritorno di investimento è
utilizzato da Settimi di Maggiore il quale stima che “il risparmio medio di una
prenotazione eseguita online rispetto al call center è di circa €7”.